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All’interno di una SOA, al fine di trarre il massimo dei benefici in termini di modularità e riusabilità delle componenti, è necessario gestire in maniera attenta il ciclo di vita del software, partendo dalla razionalizzazione della sua documentazione. In questo campo, il modello di lavoro Blue Reply prevede un approccio declinato sulle componenti fondamentali di un’applicazione realizzata in ottica SOA: processi, funzioni e servizi. Dal momento che questi componenti sono atomici e modulari, la stessa struttura viene ricalcata dai documenti di analisi e test, che sono quindi mantenuti separati per ogni componente del sistema. Vengono inoltre mantenuti i legami tra le varie componenti, dimodoché si possa facilmente risalire, ad esempio, a quali servizi sono utilizzati da una funzione o da un processo (legami funzioni servizi, processi funzioni, processi servizi). Allo stesso modo, anche gli elementi specifici della piattaforma sviluppata vengono tenuti in considerazione e tracciati, per cui ad esempio anche i legami tra canali di business e funzioni in un’applicazione multicanale, o tra mercati e servizi in un’applicazione multimercato sono tenuti in considerazione. Infine, dal momento che non necessariamente un caso di test si esaurisce su di un singolo oggetto (basti pensare ai test di sistema), di ogni caso di test viene documentata l’interazione con i diversi componenti. Una tale strutturazione permette la tracciabilità dei singoli oggetti e l’individuazione delle correlazione fra i diversi oggetti. Tale correlazione risulta specialmente fondamentale nella fase di evoluzione del software, in special modo per:
Nella figura seguente è rappresentato il processo che viene seguito al momento della richiesta di una modifica all’applicazione: